CAI Tortona

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Ferrate

Attività

La via ferrata è un percorso che si svolge prevalentemente su roccia. Il percorso che può essere tal volta esposto e pericoloso è aggiustato con scalini ed appigli metallici, per rendere più agevole la progressione. Le ferrate sono realizzate con scalette a pioli e funi metalliche o catene infissi nella roccia e chiodi cementati. I cavi corrono lungo tratti più o meno lunghi e consentono a coloro che percorrono tali vie di assicurarsi e proteggersi da cadute accidentali.
Le vie ferrate sono "un'invenzione" tutta italiana. Diffuse principalmente nelle Dolomiti queste furono create alla fine del 1800, negli anni che precedettero la Prima Guerra Mondiale, per scopi essenzialmente strategici e militari. Infatti la loro funzione era quella di consentire alle truppe alpine un rapido spostamento in un territorio aspro e quantomai impervio.
Equipaggiamento necessario: imbragatura, un set da ferrata (dissipatore, 2 moschettoni, 2 longe), rinvio per soste, un caschetto, guanti protettivi.

 

RIFUGIO MONZINO


IL CAI DI TORTONA ORGANIZZA UNA DUE GIORNI AL RIFUGIO MONZINO NELLE DATE DEL 14 E 15 LUGLIO 2018.
CHIUSURA ISCRIZIONI GIOVEDI’ 5 LUGLIO CON VERSAMENTO CAPARRA DI CONFERMA DEL 50%
info e iscrizioni:
segreteria@caitortona.net – tel. 339-8262118

Il rifugio Monzino (2590 m), molto bello e poco frequentato è un punto di osservazione eccezionale sui versanti più 'nobili' del Monte Bianco.
Il dislivello complessivo è di circa 1000 metri inclusi i 200-300 di ferrata vera e propria.
Risistemata nel 2008 ora l'antica catena degli anni '60 è stata sostituita da metri di acciaio e centinaia di gradini per rendere l'accesso decisamente più facile di un tempo.
Imboccata con l'auto la Val Veny si prosegue poco oltre la località Zerotta e si incontra il bivio che conduce ai casolari di Freiney. (1589 mt.). Da qui, proseguire a piedi, sulla strada sterrata principale, seguendo le prime indicazioni per il rifugio Monzino ed oltrepassando due ponti sulla Dora di Veny. Pochi metri oltre il secondo ponte, sulla sinistra della strada (in corrispondenza di un pannello naturalistico), si stacca il sentiero che si addentra nel bosco e risale la sinistra orografica della Val Veny. All'uscita del bosco proseguire su un breve tratto di pietraia superando i torrenti che scendono dal ghiacciaio del Freney.
Raggiunto in incrocio contraddistinto dalla presenza di una palina segnavia, proseguire verso destra (ignorando quindi il bivio per il Lago delle Marmotte) in direzione del contrafforte roccioso sul quale il Rifugio Monzino è ben visibile. Dirigendosi verso l'Aiguille du Chatelet, il sentiero risale un primo tratto roccioso, sul quale si incontrano un primo tratto attezzato, per poi proseguire sul prato che conduce al vero tratto attrezzato e impegnativo. Il primo salto roccioso presenta subito un tratto molto ripido che risale
un canalino. La via ferrata risale il contrafforte roccioso fino a raggiungere un pianoro. Qui si riprende il sentiero che conduce al secondo salto roccioso attrezzato, molto meno impegnativo del precedente. Superato anche questo, si procede sull'ultimo prato che conduce al rifugio Monzino. (2580 mt.). Dal rifugio è imponente la vista dell' Aiguille Croux che divide il ghiacciaio di Breuillat da quello di Freney, sovrastato dall'Aiguille Noire. Spostando lo sguardo sull'alta Val Veny è possibile invece vedere: Il lago di Combal, il lago del Miage e in lontananza il rifugio Elisabetta.
Tempi: La metà del dislivello totale dell'itinerario si sviluppa su parete rocciosa attrezzata, pertanto i tempi di durata dipendono
dall'esperienza dell'escursionista.
Difficoltà: (EEA) Escursionisti Esperti - Tatti attrezzati su pareti rocciose
Ferrata: (PD) Poco difficile ma con alcuni tratti ripidi ed esposti.
- Fontanile: Nessuno. Solo acqua di torrente o Bar Promotton in loc. Freney
- Bastoni trekking utili sui tratti di sentiero
- Procedere con Imbrago e Kit Ferrata nel tratto attrezzato
Presenza di vie di arrampicata per chi non volesse fare la ferrata.
Programma:
sabato 14 luglio 2018
partenza ore 05.15 da piazza Milano a Tortona oppure ritrovo ore 08.00 al bar Promotton in loc. Freney
salita al rifugio
pranzo a carico dell’escursionista
resto della giornata a disposizione dell’escursionista
cena e pernotto
domenica 15 luglio
mattina possibilità di praticare vie di arrampicata di vari livelli, una nuova ferrata, uscita su ghiacciaio
pranzo a carico dell’escursionista
pomeriggio rientro a Tortona

DOMENICA 1° LUGLIO
FERRATA ROCCA DI CLARI’ A CLAVIERE
località partenza: Cesana (Claviere , TO )

note tecniche:
difficoltà complessiva D+, 700 m sviluppo totale, 500 m dislivello, 300 gradini, tempo percorrenza 3/4 ore.
La via ferrata consta di tre settori:
il primo: ripida e divertente salita (saliscendi) sullo spigolo di una lama di calcare raddrizzato-verticale (è tipica la forte tettonizzazione delle rocce calcaree in questa area). Tratto ben attrezzato.
il secondo: traverso verso sinistra tramite sentieri, cenge erbose, ghiaioni.
il terzo: salita delle rocce terminali di rocca clari. La prima metà presenta una salita piuttosto discontinua, poco attrezzata; la seconda metà, più verticale e con più scalini, segue lo spigolo della placconata portandosi con paesaggi aerei ed esposti a sinistra e a destra del suddetto spigolo. Tratto ben attrezzato.

Chiusura iscrizioni: venerdì 22 giugno ore 20.00
segreteria@caitortona.net     -   tel. 339-8262118


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