Le Vie Ferrate: Storia e Verticalità
La via ferrata è un percorso attrezzato che si sviluppa prevalentemente su pareti rocciose. Grazie all’installazione di scalini, pioli, funi metalliche e catene, permette di affrontare tratti esposti e verticali in modo più agevole, garantendo la progressione in sicurezza.
Un’Invenzione Italiana
Sapevi che le ferrate sono nate proprio sulle nostre montagne? Verso la fine dell’800 e durante la Prima Guerra Mondiale, furono tracciate tra le guglie delle Dolomiti per scopi strategici. Queste vie permettevano alle truppe alpine di spostarsi rapidamente in territori impervi e selvaggi: oggi, quella stessa rete ci regala emozioni verticali uniche.
Sicurezza e Attrezzatura
La progressione su ferrata richiede consapevolezza e l’utilizzo di un equipaggiamento specifico omologato. Per partecipare alle nostre uscite è necessario:
• Imbragatura (cosciali e cintura).
• Set da ferrata a Y (composto da dissipatore, 2 longe e 2 moschettoni), omologato.
• Caschetto protettivo.
• Rinvio per le soste.
• Guanti protettivi (consigliati per maneggiare i cavi metallici).
Responsabile di attività: Luca Valeri – IA


SCALA DI DIFFICOLTA’ VIE FERRATE
Possiamo distinguere diversi tipi di via ferrata:
ferrata “tipo Dolomiti” con minime attrezzature di ausilio all’arrampicata, nelle quali il cavo è teso fra chiodo e chiodo e svolge la doppia funzione di assicurazione e di aiuto per la progressione;
ferrata “tipo francese”, con forte impiego di materiale artificiale; corrimani e gradini quasi dovunque per facilitare la progressione. Il cavo ha solo funzione di assicurazione, infatti, il tratto tra chiodo e chiodo, non è fissato in tensione, bensì a formate un’ansa (ansa a monte di ogni chiodo in modo da eliminare l’impatto moschettone-chiodo, in caso di caduta).
Scala di difficoltà
Posto che una via ferrata è da considerarsi un itinerario alpinistico, si conviene che la scala applicabile sia la scala UIAA.
F – Facile: Percorso semplice su roccia con attrezzatura di base. Adatto a chi si avvicina per la prima volta alle ferrate, con buona forma fisica ma senza esperienza specifica.
PD – Poco Difficile: Alcune difficoltà su roccia e/o tratti esposti. Richiede un minimo di familiarità con l’ambiente verticale e l’uso del set da ferrata.
AD – Abbastanza Difficile: Tratti impegnativi su roccia e sezioni esposte più frequenti. Necessaria esperienza pregressa su ferrate e buona resistenza fisica.
D – Difficile: Ferrata impegnativa con passaggi verticali sostenuti e lunghi tratti attrezzati. Richiede allenamento specifico, tecnica consolidata e assenza di vertigini.
TD – Molto Difficile: Ferrata impegnativa su pareti quasi verticali o strapiombanti. Riservata ad alpinisti esperti con ottima preparazione fisica e tecnica.
ED – Estremamente Difficile: Massimo livello di difficoltà. Pareti verticali e strapiombanti per lunghi tratti. Solo per alpinisti con esperienza alpinistica avanzata e allenamento intensivo.
