CLUB ALPINO ITALIANO SEZ. DI TORTONA
"GABRIELE BOCCALATTE"

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APERTURA: GIOVEDI'   21,00 - 23

 

 

Gita sociale del 14/15/Luglio 2007

- Breithorn Occidentale mt 4165
- Part.za arrivo funivia Plateau Rosa mt 3480

- Dislivello: mt 685
- Tempo complessivo: h 4,00

Il Breithorn Occidentale č uno dei quattromila considerato tra i piu' facili del panorama alpinistico italiano, adatto quindi per una prima uscita su neve e ghiaccio per principianti.
E' situato tra Italia e Svizzera nel tratto tra il Cervino e il gruppo del Rosa.
Purtroppo non avendo prenotato in tempo un rifigio in quota ci troviamo costretti a pernottare a Cervinia perdendo cosė la possibilitā di partire presto al mattino e questo ci costerā il mancato raggiungimento della cima.
Alloggio e cena a Cervinia con  zuppe e bistecche alla valdostana innaffiate da abbondanti libagioni (un menų non proprio alpinistico).
0re 6,30 la sveglia, momento catartico per ogni alpinista, un rapido controllo alle attrezzature e via rapidi agli impianti del Plateau Rosā, ma come avevamo previsto una lunga coda alla funivia ci ritardare ulteriormente la salita.
Finalmente, Plateau Rosā la giornata č serena e come sempre lo spettacolo del Cervino č mozzafiato.
Imbrago, ramponi, picca e via lungo gli impianti di risalita per raggiungere il colle del Breithorn che separa il Piccolo Cervino dalle Gobbe di Rollin, putroppo in questo tratto bisogna fare attenzione agli sciatori che rischiano di investirti togliendo gran parte del fascino al panorama che ci circonda.
Giunti al colle del Breithorn I nostri capi cordata Claudio e Roberto, ci danno alcune istruzioni su come procedere in cordata e come utilizzare nella progressione ramponi e picozza.
Procediamo quindi verso l'attacco del tratto finale della salita, incrociamo cordate che stanno gia' scendendo dalla vetta e questo ci fa capire immediatamente che siamo in ritardo, procediamo speditie entusiasti, ma il tempo stringe, la vetta del breithorn si erge davanti a noi, dopo poco, alcune nuvole arrivano nella nostra direzione e coprono la cima, seguiamo la traccia ben visibile lasciata dalle precedenti cordate, purtroppo la quota comuncia a farsi sentire e forse la mitica cena della sera precedente ha lasciato il segno, qualcuno non sta bene e decidono di tornare, Claudio da buon capo gita non se la sente di farli tornare da soli e quindi con un po' di rammarico ma di comune accordo ritorniamo indietro, quota 4020 per la prima volta oltre i quattromila č comunque un traguardo. Le crepacciate che accompagnano il nostro ritorno sono enormi e incutono un po' di timore specialmente per chi le vede per la prima volta,  ma la bellezza di tanta meraviglia della natura supera ogni racconto e fantasia. Ritorniamo a Plateaun Rosā un po delusi per la mancata cima ma sicuramente appagati per la bella esperienza fatta, convinti comunque che la vetta č solo rimandata.
 

 

 

 

 

 


Da sinistra: Lucia, Laura, Francesca, Roberto, Lele, Claudio.
Accosciati: Fulvio, Grazia

 

 

 

 


Plateau Rosā, i preparativi.


Lezione di progressione sul ghiacciaio

Lucia e Francesca sullo sfondo: sua Maestā il Cervino

Il Crepaccio.

Claudio e Grazia, sullo sfondo il Piccolo Cervino.

L'arrivo agli impianti di Plateau Rosā.

Il Piccolo Cervino mt 3883 si nota l'arrivo della funivia da Zermatt.