Il “Sentiero naturalistico dei Laghi del
Gorzente”, realizzato da volontari della sezione
del
CAI di
Bolzaneto, ha
inizio nella località
Prou Renè, sulla strada Provinciale dei Piani di Praglia e si sviluppa lungo un percorso ad anello nell’alta valle del torrente Gorzente, toccando due dei tre laghi.
Lungo il percorso (circa 5 ore di cammino) sono individuate e segnalate da apposite targhe le varie specie arboree che si incontrano, tipiche dei boschi misti della Liguria, anche se non mancano alcune specie di conifere.
Oltre agli aspetti di interesse naturalistico, lungo il percorso si trovano luoghi e manufatti di interesse storico, tra i quali:
Prou Renè, sulla strada Provinciale dei Piani di Praglia e si sviluppa lungo un percorso ad anello nell’alta valle del torrente Gorzente, toccando due dei tre laghi.
Lungo il percorso (circa 5 ore di cammino) sono individuate e segnalate da apposite targhe le varie specie arboree che si incontrano, tipiche dei boschi misti della Liguria, anche se non mancano alcune specie di conifere.
Oltre agli aspetti di interesse naturalistico, lungo il percorso si trovano luoghi e manufatti di interesse storico, tra i quali:
- La Pietra del Grano, un grande masso presso il quale nell’antichità si incontravano mercanti provenienti dalle regioni padane per scambiare grano (da cui il nome del luogo) e vino con i mercanti liguri che fornivano loro i prodotti tipici della costa (principalmente sale e olio).
- Una delle numerose
neviere
presenti nella zona. Si trattava più
propriamente di ghiacciaie, grosse cavità,
di circa 10 m di diametro e profonde 5 o 6
metri, rivestite di pietre, che d’inverno,
prima della diffusione dei
frigoriferi,
durante l'inverno venivano riempite di
neve e poi
ricoperte di materiale isolante (foglie
secche e paglia); la neve, una volta
solidificata,
era tagliata in blocchi che venivano poi trasportati a Genova a dorso di mulo in apposite sacche di tela; fin dal XVII secolo
si ha notizia di questi impianti, che rimasero in uso fino al 1870. [3] - Il Sacrario dei martiri di
Passomezzano, nel luogo in cui furono
uccisi alcuni
partigiani
sopravvissuti alla
strage della
Benedicta (la zona dei Laghi del Gorzente, durante la lotta di liberazione, fu teatro di scontri tra partigiani e truppe tedesche, particolarmente sanguinosi nei giorni intorno alla Pasqua del 1944, quando l’esercito tedesco operò una vasta azione di rastrellamento, in cui caddero decine di partigiani). - Il termine della
Tavola Bronzea di
Polcevera. Posto a poca
distanza dal punto di inizio del percorso,
era uno dei cippi apposti nel
117 a.C.
dai
Romani per
delimitare il territorio dei
Liguri
Langenses, a seguito dell’arbitrato dei
magistrati Quinto
e Marco Minucio Rufo.




